ASA ETS alla 18h Philippine Global Consultation: uniti per il futuro dell’adozione internazionale

Il ruolo di ASA ETS nel panorama dell’adozione internazionale si arricchisce continuamente attraverso il confronto diretto e la partecipazione attiva ai più rilevanti appuntamenti mondiali dedicati alla tutela dell’infanzia. Tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio del duemilaventisei, l’associazione ha vissuto un momento di fondamentale importanza per il proprio percorso di crescita e consolidamento istituzionale, prendendo parte alla diciottesima edizione della Philippine Global Consultation on Inter-Country Adoption and Alternative Child Care. Questo prestigioso evento, svoltosi nella suggestiva cornice di Mactan, Cebu, presso il Dusit Thani, è stato meticolosamente orchestrato dalla National Authority for Child Care.

L’incontro ha saputo richiamare attorno a un tavolo comune una fitta rete di autorità governative, enti autorizzati, organizzazioni internazionali e professionisti del settore provenienti da svariati Paesi del mondo, tutti uniti dal medesimo e inderogabile proposito di stringere nuove alleanze e rafforzare la cooperazione transnazionale. A rappresentare ASA ETS in questo contesto di altissimo rilievo scientifico e istituzionale è stata la referente per le Filippine, Leslie Jane Eleazar, la cui presenza ha testimoniato la volontà dell’ente di posizionarsi in prima linea nei processi di cambiamento che investono l’universo adottivo.

Il fulcro tematico attorno al quale si sono sviluppate le intense giornate di lavoro e di dibattito è stato programmaticamente riassunto nel titolo della consultazione, dedicato all’esplorazione dei trend emergenti e delle sfide nell’adozione internazionale, con un invito esplicito a navigare insieme verso il futuro. Questa scelta programmatica ha posto immediatamente l’accento sulla necessità impellente di far evolvere i tradizionali sistemi di protezione dell’infanzia, affinché possano rispondere in modo efficace e tempestivo a un contesto sociale globale che si dimostra in perenne e rapida mutazione.

I partecipanti si sono trovati a riflettere su questioni di stringente attualità, come la gestione delle nuove e complesse esigenze manifestate dalle famiglie contemporanee, l’irruzione dell’innovazione tecnologica e i conseguenti processi di digitalizzazione delle procedure amministrative. Questi elementi, se da un lato offrono opportunità inedite di ottimizzazione, dall’altro sollevano interrogativi cruciali sulla sicurezza dei dati, sulla trasparenza delle operazioni e, soprattutto, sulla costante salvaguardia dei diritti inalienabili dei minori coinvolti. Il dialogo continuo e costruttivo tra tutti gli attori della rete è emerso quindi non come un’opzione, ma come un prerequisito fondamentale per evitare che le procedure si irrigidiscano in buonismi burocratici, perdendo di vista l’umanità del percorso.

Nel corso dei diversi panel e delle sessioni di approfondimento, l’attenzione dei delegati si è concentrata sulla condivisione delle migliori pratiche metodologiche sviluppate nei rispettivi Paesi. Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dei servizi di accompagnamento post-adottivo, una fase che ASA ETS considera da sempre strategica e delicatissima, poiché l’arrivo del bambino nella nuova famiglia non rappresenta il traguardo conclusivo, bensì l’inizio di un cammino di integrazione e reciproca conoscenza che necessita di supporti professionali e strutturati nel tempo. Si è discusso a lungo anche dei meccanismi di certificazione degli enti operanti nel settore e del potenziamento dei sistemi di controllo interni ed esterni, strumenti indispensabili per garantire che ogni passaggio avvenga secondo i più rigidi standard etici e legali. L’intero impianto dei lavori ha ribadito con forza e unanimità un principio cardine inamovibile, ovvero che qualsiasi decisione, strategia o riforma legislativa deve essere assunta mettendo sempre e incondizionatamente al centro il benessere psicofisico del bambino.

Per ASA ETS, la partecipazione attiva della propria referente ha costituito un’occasione straordinaria non solo di aggiornamento professionale ai massimi livelli, ma anche di interlocuzione diretta con i partner internazionali e con le massime cariche istituzionali filippine. Essere presenti in questi contesti significa poter interpretare in anticipo le evoluzioni normative dei Paesi d’origine, comprendere l’orientamento delle autorità centrali e assimilare nuove metodologie operative da declinare successivamente nella quotidianità del proprio operato in Italia. Questo approccio riflette la visione profonda dell’ente, per il quale la cooperazione internazionale non si esaurisce nell’espletamento formale e burocratico delle pratiche adottive, ma si configura come uno strumento permanente di scambio culturale e formativo, volto a innalzare costantemente la qualità del sostegno offerto ai nuclei familiari. Ogni esperienza di confronto transnazionale diventa così un tassello prezioso per affinare le competenze interne, condividere il proprio bagaglio di esperienze e contribuire attivamente alla costruzione di un sistema globale di protezione dei minori che sia realmente inclusivo ed efficiente.

L’evento ha visto inoltre interventi di grande spessore da parte delle istituzioni ospitanti. La National Authority for Child Care ha evidenziato come le profonde trasformazioni demografiche e culturali in atto a livello planetario impongano un rinnovato senso di responsabilità a tutti gli operatori, richiedendo l’adozione di modelli organizzativi che sappiano coniugare la necessaria flessibilità operativa con una trasparenza specchiata e una responsabilità etica totale. Sulla stessa linea d’onda si è espresso il Department of Social Welfare and Development delle Filippine, che ha rimarcato l’assoluta centralità della sinergia tra i governi centrali, le organizzazioni non governative e gli enti autorizzati per far sì che l’adozione internazionale mantenga intatta la sua natura originaria di percorso d’amore, legalità e piena tutela dei diritti dell’infanzia. Questa prospettiva collima perfettamente con l’operato storico di ASA ETS, che promuove da sempre una cultura dell’adozione radicata nel rispetto delle convenzioni internazionali e nell’accompagnamento personalizzato e costante delle coppie durante l’intero iter adottivo.

In conclusione, la proficua trasferta a Cebu non ha fatto altro che consolidare i solidi legami di stima e fiducia reciproca edificati nel corso degli anni con le autorità filippine. Mantenere un canale di comunicazione così fluido e autorevole con i Paesi d’origine consente ad ASA ETS di impostare procedure sempre più fluide e attente alle reali necessità dei bambini che attendono una famiglia. L’investimento profuso nella formazione continua e nel consolidamento di questa rete internazionale si traduce in un beneficio diretto per l’intera comunità. L’ente desidera esprimere la propria profonda gratitudine a Leslie Jane Eleazar per l’alto valore della sua rappresentanza e per la dedizione dimostrata, ribadendo la promessa di continuare a lavorare affinché ogni momento di studio e cooperazione internazionale possa trasformarsi in un miglioramento tangibile dei servizi erogati, garantendo a ogni minore il diritto supremo di crescere circondato dall’affetto e dalla stabilità di un nucleo familiare protettivo.

 

Di Veronica Massutti

Sono una blogger con la passione per la scrittura e una voce divertente e spensierata. Scrivo di tutti i tipi di argomenti, dagli hack per la vita al fitness.