Detrazione porta blindata: come ottenerla

Sentirsi sicuri nella propria casa è una delle condizioni necessarie per poter vivere in serenità all’interno dei propri spazi e assieme alla propria famiglia. Che si tratti di una casa di proprietà o di un’abitazione in affitto, la priorità rimane sempre quella di salvaguardare la salute e il benessere delle persone alle quali vogliamo bene.

Per questo motivo è molto importante attuare tutte le misure utili per prevenire eventuali intrusioni da parte di ladri o male intenzionati. Una delle prime azioni è quella di installare una porta blindata. Fortunatamente il Governo italiano ha previsto degli incentivi fiscali per facilitare da parte del cittadino l’acquisto di questo bene. Vediamo insieme come fare per ottenerli, anche con l’aiuto delle informazioni messe a disposizione dal fabbro a Bologna consultabile su questo sito web.

Bonus sicurezza per l’acquisto di una porta blindata

Per proteggere l’incolumità della propria casa, dunque, il montaggio della porta blindata è sicuramente una delle soluzioni maggiormente utilizzate. Oggi è possibile usufruire del bonus sicurezza, sia per la posa che per l’acquisto, il quale permette di detrarne i costi al 50% – secondo la direttiva Europea EN 1627 – indipendentemente dal modello, dal tipo di materiale che viene impiegato e dalla classe di antieffrazione della porta.

Il contributo dello Stato viene rimborsato al cittadino in dieci rate annuali, di cui la prima a partire dall’anno successivo a quello dell’acquisto della porta blindata.

A chi spetta il bonus sicurezza e come richiederlo

Possono usufruire dell’agevolazione fiscale sull’acquisto della porta blindata non solo i singoli proprietari delle abitazioni, ma anche le società (semplici, s.a.s. e s.n.c.), le imprese di famiglia e i soggetti locatari, nonché le cooperative.

Per fare in modo di poter ottenere la detrazione per l’acquisto e la posa di una porta blindata, bisogna osservare però delle accortezze fondamentali che sono state stabilite dalla legge di Governo. Il cittadino dovrà innanzitutto effettuare il pagamento del bene e dei relativi servizi esclusivamente tramite bonifico bancario o postale “parlante”. Questo vuol dire che su di esso devono essere riportate tutta una serie di voci che definiscono i dettagli dell’acquisto, ossia:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale di chi richiede la detrazione;
  • il numero, la data e l’importo delle fatture d’acquisto;
  • il codice fiscale e/o la partita iva sia del venditore chee dell’installatore (qualora le figure non corrispondano in una unica).

Tutta la documentazione deve essere conservata con molta cura, in quanto potrebbe essere richiesta in caso di accertamenti. Ricordiamo, inoltre, che sia la ricevuta del pagamento (bonifico bancario o postale), che le fatture dei materiali e dei servizi vanno presentati al CAF o al proprio commercialista al momento della dichiarazione dei redditi.

Differenza fra Bonus Sicurezza, Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus

Per le porte d’ingresso blindate i contributi sotto forma di detrazione previsti dal Governo sono nello specifico due. Il bonus sicurezza e l’ecobonus. Il primo, quello di cui abbiamo parlato fino ad ora, viene concesso per gli interventi che hanno come scopo quello di prevenire qualsiasi rischio da intrusione da parte di terzi, come ad esempio furto, aggressione e così via. Il secondo, invece, viene autorizzato quando la porta blindata serve anche per apportare all’appartamento un miglioramento termico. Su questo articolo trovi maggiori informazioni a riguardo!

A livello di presentazione della pratica non cambia nulla e in entrambe le situazioni è obbligatorio comunicare l’acquisto all’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, Energia e Ambiente). Si hanno 90 giorni per effettuare l’invio della documentazione prevista a questo ente, in via telematica, accedendone al sito previa registrazione. Nel caso in cui la sostituzione della porta blindata faccia parte di un più ampio progetto di ristrutturazione di tutto l’edificio, si può far rientrare l’intervento nel Bonus Ristrutturazioni.