Homeschooling: che cos’è e in cosa consiste

Homeschooling o educazione parentale è il termine usato per riferirsi all’istruzione scolastica a casa. È un’alternativa che consiste nell’unificare tutte le aree educative nel contesto familiare al di fuori delle istituzioni educative, sia pubbliche che private. In pratica madre e padre diventano, oltre che genitori, anche educatori e maestri. Educare a casa, senza andare a scuola, è una possibilità che per alcune famiglie diventa l’opzione migliore. I bambini che vengono educati a casa seguendo un programma di homeschooling non vanno a scuola perché i loro parenti, di solito i genitori, sono quelli che hanno il compito di fornire loro la formazione che consente di acquisire l’apprendimento. Questo tipo di educazione è un metodo ancestrale usato secoli fa, in una fase precedente alle scuole moderne, quando la conoscenza veniva trasmessa generazione dopo generazione all’interno della famiglia. Insegnare a casa implica che la famiglia assuma in modo completo l’educazione del ragazzo, senza delegare nessuna delle funzioni inerenti a questo compito ad altre istituzioni e la famiglia diventa l’istituzione che trasmette valori e principi, che si occupa dello sviluppo affettivo ed emotivo dei bambini, e assume anche altre funzioni nella trasmissione delle competenze e delle conoscenze necessarie alla formazione e al pieno sviluppo dei minori. Va gestito bene altrimenti può essere una fonte di stress.

Perché le famiglie scelgono l’ istruzione domiciliare

L’ istruzione domiciliare finisce per diventare uno stile di vita per le famiglie che scelgono questa opzione. L’implicazione nell’educazione dei figli e delle figlie che comporta, rende necessario dedicare tempo e spazio ad un impegno prezioso e gravoso che non sempre concediamo ai nostri piccoli. Ciò comporta un’esperienza fatta di momenti unici e di significativa carica emotiva che rafforza i legami affettivi e che trasforma le dinamiche familiari. Le famiglie che svolgono attività di homeschooling ampliano le proprie funzioni, recuperando parte di quelle naturali e inerenti al sistema familiare. Non si tratta solo di formazione accademica ma di coinvolgimento e dedizione allo sviluppo armonioso dei bambini. Sebbene le ragioni per scegliere questa modalità educativa siano molto diverse e rispondano alle caratteristiche e alle esigenze di ciascuna famiglia, tra le ragioni più comuni per optare per questa modalità didattica troviamo i seguenti motiiv:
  • Religioso e ideologico.
  • Risiedere in zone rurali dove la scuola è lontana da casa.
  • Famiglie che non sono d’accordo con la formazione impartita nelle scuole.
  • Famiglie a cui non piace il metodo d’insegnamento delle scuole vicine a casa.
  • Essere contro alcuni valori che si trasmettono nella scuola tradizionale, come la competitività.
  • La ricerca di un processo di apprendimento più personalizzato che possa essere adattato alle caratteristiche di ogni bambino.
  • Impossibilità di andare a scuola come nel corso della pandemia che stiamo vivendo.
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L’homescholing nel mondo

L’ homeschooling è una questione che suscita polemiche. Questo è il motivo per cui questa modalità educativa non è ben accettata in tutti i paesi, sebbene la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo , nel suo articolo 26.3, includa il diritto dei genitori di scegliere il tipo di istruzione per i propri figli: il diritto preferenziale di scegliere il tipo di educazione da dare ai propri figli ”. Negli Stati Uniti, l’ istruzione domestica è un’alternativa riconosciuta e abbastanza diffusa. In Europa, alcuni paesi riconoscono il diritto all’istruzione domiciliare: Italia, Francia, Norvegia, Finlandia, Belgio, Ungheria, Slovenia, Regno Unito, Lussemburgo, Portogallo, Austria, Svizzera, Danimarca e Irlanda. In altre parti del mondo, come Australia, Nuova Zelanda o Indonesia, è considerata allo stesso modo una modalità legale. In Italia il Decreto Legislativo 25 aprile 2005, n. 76, Art. 1, comma 4 sostiene che “I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli.” La Costituzione sostiene che i bambini sono obbligati ad essere istruiti, non necessariamente a frequentare le aule scolastiche, dando perciò alle famiglie il diritto di scegliere di optare per l’educazione parentale.