Psicoterapia: la scelta di Stati Uniti e Inghilterra per la salute

Va di moda essere “esterofili”. Ci lamentiamo spesso che in Italia le cose non vanno perché vediamo altri paesi che se la passano meglio. Guardare all’estero a volte è una moda, a volte è il modo migliore per essere aggiornato sui tempi.

Per le automobili c’è la Germania, per il vino la Francia ma per la salute? In medicina ci sono delle “linee guida” ovvero delle raccomandazioni date da importanti associazioni scientifiche. In psicoterapia purtroppo non è sempre così. Negli Stati Uniti e in Inghilterra però si sono diffuse delle linee guida anche sulla psicoterapia.

Cosa raccomandano queste linee guida? In maniera praticamente unanime una tipologia di psicoterapia particolare come la più efficace: la terapia cognitivo comportamentale. Sì il nome è strano e difficile ma in realtà non c’è nulla da temere. Esiste anche in Italia anche se non tutti la conoscono (il network di riferimento per questo approccio in Italia è Psicoterapia Scientifica).

Cos’è la psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo comportamentale è un approccio che nasce dalla ricerca. Insomma non è una scuola di pensiero come la psicoanalisi che segue Freud. È un insieme di terapie specifiche per diversi problemi. L’idea alla base è abbastanza intuitiva. Vogliamo curare chi soffre di ansia? Definiamo il tipo di ansia: sociale, generalizzata, fobica, ossessiva, ecc., studiamo i problemi di questi pazienti e sviluppiamo un intervento apposta per quel problema.

Insomma come si è sempre fatto in medicina e sembra scontato. Non è così però in psicologia dove la maggior parte dei terapeuti segue una determinata scuola di pensiero che tratta ogni problema in modo uguale. Ad esempio, gli psicoanalisti trattano i problemi con l’interpretazione perché partono dal presupposto che dietro ogni problema psicologico ci siano traumi rimossi.

Psicoterapia cognitivo comportamentale: durata

La psicoterapia cognitivo comportamentale è une terapia breve. Questo non significa che in 5 sedute si curano problemi che durano da 30 anni però. È una terapia breve rispetto alle altre ma non per questo magica. Poi bisogna contestualizzare bene il concetto di durata.

“Molti pazienti vedono la durata della terapia come la durata di un intervento chirurgico” ci racconta Sara, psicologa. “Il paragone corretto è con una dieta. Quanto dura una dieta? Dipende! Quanti chili devi perdere? Quanto sei disposto a metterti in gioco? Quanto rispetti gli accordi che prendi col tuo nutrizionista?”.

Come in molte cose la durata è quindi un fattore che va valutato alla luce di altri aspetti.

Psicoterapia cognitivo comportamentale: esercizi

Infatti la psicoterapia cognitivo comportamentale si basa su un ampio uso di esercizi. Lo psicologo ne raccomanda di specifici in base al problema. Ovviamente vengono decisi assieme al paziente in base a ciò che si sente di fare. Un ruolo attivo del paziente tra le sedute però è uno dei fattori che rende questo modo di lavorare così efficace e veloce.

Psicoterapia cognitivo comportamentale: libri

La psicoterapia cognitivo comportamentale ha prodotto anche molti libri. La maggior parte sono libri tecnici per i professionisti. Esistono però anche molti libri di auto-aiuto. Se vuoi sconfiggere un qualche problema puoi cercare uno di questi libri. “I libri possono essere molto utili” ci racconta Sara. “Ovviamente sono libri. Bisogna capire che non sostituiscono un esperto e sono standard quindi non personalizzati sulla persona. Una persona molto motivata può trarre beneficio da uno di questi libri, deve però leggerlo con attenzione e seguire gli esercizi che prescrive” continua rimarcando il ruolo della pratica tipico di questo approccio. Insomma se vuoi migliorare alcuni aspetti di te ma non te la senti di contattare un professionista forse potrebbe bastare anche un libro