Una mostra ad Hong Kong per celebrare Jean-Michel Basquiat

Nella sede di Levy Garvy di Hong Kong, la direzione artistica del complesso ha deciso di ospitare una mostra in onore di JeanMichel Basquiat.

Dal 7 luglio al 10 settembre di quest’anno, sarà infatti possibile assistere alla mostra di questo artista, che si rivelerà senza precedenti in quanto sarà focalizzata sull’esposizione di un’unica opera.

La “Head”di Basquiat

L’opera in questione non possiede nemmeno un titolo, come nel caso di molte altre opere realizzate da questo artista, ma viene da tutti riconosciuta con il termine di “Head“(che in italiano sta ad indicare la testa), e risale al 1982.

Verrà messo in mostra anche il quadro noto come “Peinture” eseguito dal pittore francese Pierre Soulages, un bellissimo dipinto che non viene esposto da circa 60 anni.

L’opera a cui Basquiat non ha voluto dare titolo, ha l’intento di rappresentare un autoritratto, realizzato attraverso la fusione di elementi di carattere espressionista che si vanno ad unire a dei veri e propri graffiti.

Grazie a questo ritratto, l’artista divenne celebre, e in parte, il merito della sua notorietà va ricondotto anche ad Annina Nosel, che nel 1981 decise di organizzare una mostra di quadri che si svolse nella sua galleria d’arte.

Il pensiero di Brett Gorvy

Brett Grovy, il cofondatore della galleria, è molto fiero di esporre il quadro dell’artista, in quanto in questo periodo stanno avendo luogo diverse manifestazioni per combattere il razzismo, e secondo il suo pensiero, Basquiat può essere considerato come il simbolo degli elementi che vanno a caratterizzare i fondamenti della società odierna.

Le grandi opere devono essere vissute e sentite sulla propria pelle, e vanno ammirate in prima persona per poter essere apprezzate come meritano.

L’Asia e l’arte occidentale

Quest’opera, rinominata Head, è stata scelta per lanciare un’iniziativa molto importante che risponde al nome di “Reveal” che vede la scelta di tante gallerie che hanno deciso di ospitare una singola opera d’arte.

Questo meccanismo servirà a promuovere la figura dell’artista, ed inoltre aiuterà il pubblico nella comprensione del dipinto stesso.

Secondo Gorvy, questa iniziativa, sarà molto acclamata dalla metropoli di Hong Kong, poiché il pubblico asiatico si è sempre considerato un grande ammiratore dell’arte occidentale.

Hong Kong diventerà così il punto di riferimento del mercato artistico e vedrà anche lo svolgimento di aste soprattutto da qui a due settimane.

Le aste artistiche

Nella città di Hong Kong si terranno a breve delle aste improntate sul mondo delle belle arti.

Le ultime aste, che sono avvenute online, hanno visto dei guadagni strepitosi, e proprio durante una di queste, un’altra opera di Basquiat è stata venduta per quasi 16 milioni di dollari, cifra che va a stabilire un nuovo record mondiale, battendo quello del 2017 ad opera del collezionista giapponese Yusaku Maezawa, che aveva acquistato un altro dipinto di Basquiat.

È fenomenale come l’arte, dopo secoli e secoli e arrivando fino ai giorni nostri, si professi come l’unico strumento in grado di fornire un linguaggio universale che risulta essere di facile comprensione per tutti, senza bisogno di ricorrere a lingue e a traduzioni.