Energia eolica e solare in Sicilia: la situazione

L’Italia ha fatto progressi per quanto riguarda le energie rinnovabili e la Sicilia in questo non è stata da meno, anche se deve ancora fare diversa strada in questa direzione. La regione siciliana sembra aver finalmente imparato a sfruttare nel modo giusto l’energia solare ed eolica e i numeri lasciano ben sperare per il futuro.

La situazione delle energie rinnovabili in Sicilia

Si pensi che attualmente la regione isolana può contare qualcosa come oltre 52.000 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva che ha raggiunto i 1389 Watt (dati del 30 novembre 2018). Non solo, in Sicilia ci sono ormai più di 900 impianti eolici per una potenza elettrica di oltre 1828 Mw. Questi dati lasciano ben sperare e anche il prezzo zonale dell’elettricità sull’isola ha subito una netta discesa, passando dai 145 euro per MW/h del 2008 ai 71,38 euro del 2018. Per far comprendere l’entità della crescita nel settore si pensi che nel 2017 la produzione di elettricità in Sicilia ha raggiunto quasi i 2 miliardi di Kw/h, pari a circa l’11% dell’elettricità consumata in Sicilia in un anno. Soprattutto l’energia solare è in continua crescita nella regione anche se la strada da compiere è ancora molto lunga. La Sicilia del resto è anche la regione italiana più irradiata dal sole; di conseguenza continua ad avere un enorme potenziale di energia solare ancora da sfruttare. Vista la migliore capacità di irraggiamento di luce solare d’Italia, investire sull’energia solare in Sicilia potrebbe essere un’idea lungimirante e redditizia.

Ma quali sono i vantaggi dell’energia solare e eolica?

Approfondire quali sono i pro e i contro dell’energia solare ed eolica serve a capire quali siano le enormi potenzialità delle energie rinnovabili. L’energia eolica, ad esempio, offre il vantaggio comune alle altre energie rinnovabili di non essere inquinante e di non produrre rifiuti. Facile da reperire, l’energia eolica necessita però di posizionare gli impianti in luoghi sufficientemente ventilati. Il vento è infatti intermittente quindi è possibile che ci siano periodi in cui non si riuscirà a produrre energia. La durata dei macchinari degli impianti eolici è di circa 25 anni ma il costo delle pale è piuttosto elevato e quindi la spesa verrà ammortizzata solamente sul lungo periodo. Tra gli svantaggi si segnala l’impatto ambientale delle torri eoliche e anche l’inquinamento acustico. In Italia l’energia eolica sta vivendo in questo periodo una crescita costante e sono anche cresciuti gli investimenti nel settore. Al momento l’Italia si trova al terzo posto per produzione rinnovabile ed eolica (1000 Mw/anno).

Se parliamo invece dell’energia solare, in Italia c’è stata una enorme crescita negli ultimi anni. Del resto l’Italia si affaccia sul Mediterraneo e può godere di un ottimo irraggiamento solare. Nel 2011 l’Italia è diventata il principale paese installatore di impianti fotovoltaici al mondo, un primato reso possibile anche dai tanti incentivi messi a disposizione dallo Stato per aziende e privati. I vantaggi dell’energia solare sono notevoli, si pensi ad esempio alla possibilità di produrre energia a basso impatto ambientale in quanto non necessita di materie prime fossili per la combustione. Inoltre, a differenza del vento, il sole è una fonte di energia fissa e inesauribile. L’irradianza media del sole che raggiunge la superficie della Terra è di 1000 W per ogni metro quadro e l’energia solare può essere sfruttata senza problemi da chiunque. L’energia solare non necessita nemmeno di cifre elevate, bisognerà affrontare un investimento importante all’inizio per poi vedersi abbassare notevolmente le bollette di energia elettrica. Inoltre l’energia solare può essere sfruttata in diversi modi. Si pensi ad esempio agli impianti fotovoltaici che trasformano la luce in energia elettrica mediante i pannelli, oppure a un impianto solare termico che consente di utilizzare il calore dei raggi solari per riscaldare un fluido che viene poi usato per riscaldare le abitazioni. Ci sono anche gli impianti solari termodinamici che sono una specie di mix tra fotovoltaico e impianto solare termico.

Gli impianti fotovoltaici sono anche molto semplici da smantellare e non creano scorie o rifiuti al punto che circa il 95% di un singolo pannello può essere riciclato. Per quanto riguarda i costi di solito il ritorno dell’investimento avviene entro 10 anni ma bisogna considerare che le tecnologie esistenti per quanto riguarda l’energia solare hanno dei rendimenti molto bassi rispetto ad altre tipologie di impianti. Inoltre i pannelli fotovoltaici necessitano di ampie superfici, di conseguenza bisognerà avere molto spazio a disposizione che verrebbe comunque sottratto ad altri usi come quello agricolo o abitativo.

Proprio come nel caso dell’energia eolica, può capitare che ci siano periodi dell’anno in cui l’energia solare non sia disponibile a sufficienza. Si pensi ad esempio alle ore notturne oppure alle giornate particolarmente nuvolose. In questo caso si può immagazzinare l’energia solare inutilizzata durante le giornate soleggiate anche se purtroppo le batterie di accumulo non sono ancora così avanzate da garantire una copertura energetica elevata. Tutto lascia pensare comunque che la tecnologia che sfrutta l’energia solare ed eolica progredirà sempre di più nei prossimi anni anche perché la maggiore consapevolezza globale sulla necessità di abbandonare i combustibili fossili si sta facendo sempre più strada. L’Italia, e la Sicilia, in questa partita si trovano in prima fila e i prossimi dieci anni saranno decisivi per valutare la sempre maggiore diffusione di impianti eolici e fotovoltaici. Anche per questo sono sempre di più i fornitori del mercato libero dell’energia che propongono offerte luce e gas con energie rinnovabili.